Caratteristiche e cessazione del Profit-a-Prendre

Profit-à-prendre significa “diritto di prendere”. Con riferimento alla proprietà immobiliare, il termine indica un interesse non possidente in determinate aree di terreno, in virtù del quale il titolare acquisisce il diritto di ottenere risorse naturali quali petrolio, legname, minerali, selvaggina, ecc. dal terreno di un altro persona. Poiché ai fini dell’utilizzo di tali risorse naturali il beneficiario, o donatario, deve avere accesso al terreno in questione, ogni profitto-à-prend contiene un’implicazione di servitù per il proprietario del profitto, in modo che possa entrare nel terreno dell’altro e raccogliere le risorse che gli spettano.

Analogamente alle servitù, utili di questo tipo possono essere creati espressamente mediante un accordo tra il proprietario dell’immobile, in quanto parte, e il proprietario dell’utile, in qualità di controparte. Gli utili possono essere creati anche mediante prescrizione, il che significa che il proprietario dell’utile ha consentito l’uso aperto del terreno specificato nel corso di un periodo legale continuo e interrotto.

Quando l’utile è di proprietà del proprietario di un terreno adiacente, ed è legato all’uso di quel terreno, allora si parla di profitto pertinenziale, e può essere utilizzato solo dal proprietario dell’immobile adiacente. Anche in caso di passaggio di proprietà del terreno su cui è istituito l’utile, l’immobile registrato con profitto rimane.

Quando l’utile è di tipo in lordo, può essere ceduto o altrimenti trasferito dal proprietario. In giudizio, gli utili si intendono come utili lordi a meno che non sia espressamente indicato che si tratta di utili pertinenziali. Ne consegue che i profitti per prescrizione devono essere tipicamente profitti lordi. Simile alla servitù commerciale in lordo, i profitti in lordo possono essere completamente alienabili. Possono anche essere esclusivi, il che significa che il proprietario del profitto è garantito che a nessun altro sarà concesso il diritto di raccogliere le risorse specificate dal terreno in questione.

La cessazione di tali utili può essere effettuata con una serie di mezzi, inclusi i seguenti:

  • Fusione: in tali casi, se il proprietario dell’utile acquisisce il terreno a cui si applica l’utile, allora non c’è più bisogno di diritti separati per utilizzare le risorse del terreno
  • Liberatoria: in questi casi il proprietario dell’utile può redigere un contratto per cedere l’utile al proprietario del terreno
  • Abbandono: in tali casi il proprietario dell’utile cessa l’utilizzo dell’utile per un periodo di tempo sufficiente, in modo che un ragionevole proprietario sia indotto a ritenere che tale profitto non sarà più utilizzato
  • Uso improprio: in tali casi i profitti sono utilizzati in modo tale da costituire un onere per i beni servi, e per tale motivo tali profitti vengono estinti.

Per riassumere, il profit-à-prendre – atto di concessione, è usato per denotare il privilegio o il diritto di una persona di entrare nel terreno di proprietà di un’altra persona, di prendere e utilizzare alcune risorse naturali di valore. Le istanze di utilizzo possono comprendere la pesca, il disboscamento, l’estrazione mineraria, la raccolta, il pascolo, ecc.

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